A luglio abbiamo scelto due contest che hanno scatenato la vostra penna.

Abbiamo ricevuto e letto più di 70 storie di battaglie, di tristezza e malattia e anche storie di coraggio e di gioia e alla fine ne abbiamo scelte 6 da trasformare in podcast. 

Ecco i nostri vincitori:

Per Domani nella battaglia pensa a me Barbara Cosimo, Carla Negrini e Enrica Orlando e per Se tornassi indietro a quella festa  Agostina Locci, Romeo Lucchi e Carla Negrini. 

Come per i vincitori di giugno, vogliamo scoprire qualcosa di più su di loro e sulla loro passione per la scrittura e per la lettura, e poi stupirvi con un finale a sorpresa. 

COSA PROVI QUANDO SCRIVI?

Scrivere è un’attività che mi rilassa, mi libera la mente. – Agostina

Eccitazione, non vedo l’ora di sapere come va a finire. – Romeo

La sensazione di vivere altre vite, esplorare altri mondi, vedere con altri occhi. E di avere un potere che a molti non è concesso: quello di poter dire la verità fingendo, e di fingere raccontando il vero. – Barbara

Mi spavento, mi chiarisco, mi riconosco, mi ribello, mi ricordo, mi reinvento… vivo insomma. – Enrica 

QUAL É IL TUO LIBRO PREFERITO?

Mi piacciono molto i romanzi che hanno come protagonisti i sentimenti. Il mio preferito rimane “Paese d’ombre” di Giuseppe Dessì. – Agostina

Sono un lettore forte e quindi ho più di un libro nel cuore. Uno degli ultimi letti è “Lincoln nel Bardo” di George Saunders. Un vero capolavoro. – Romeo

Difficile indicarne uno solo; proverò a limitarmi a tre, che indicano tre diverse tappe della mia vita a oggi: la saga di “Harry Potter” per l’infanzia, perché ha rappresentato, per anni, la migliore finestra di evasione dalla realtà; “Il deserto dei tartari” di Dino Buzzati per l’adolescenza, perché è stato uno dei primi libri ad avermi dato il senso di cosa è e cosa dovrebbe essere la letteratura: rivelazione di vita e bellezza stilistica;  “Una nuova vita” di Bernard Malamud per quanto riguarda il post-adolescenza, perché con delicatezza e poesia, mi ha fatto realizzare che le vie di fuga dalla realtà non esistono e che, forse, è giusto che sia così. – Barbara

Un po’ come per le canzoni mi è difficile scegliere… Direi uno qualunque di Pennac e sicuramente Palahniuk, ‘Soffocare’ . – Enrica

A luglio abbiamo avuto una bella sorpresa: Carla, che aveva già vinto un contest di giugno (“Salto nella musica”), ne ha vinti addirittura due a luglio! Così le abbiamo fatto qualche altra domanda, per esplorare meglio la sua scrittura e la sua passione per i podcast.

C’è qualcosa che rende i contest di podcastory diversi rispetto agli altri concorsi di scrittura? 

Mi trovo sempre in difficoltà nei contest a tema libero, perché avere troppe possibilità, paradossalmente, diventa una limitazione. Ma i contest di Podcastory riescono a riparare a questa difficoltà dando indicazioni sull’incipit da cui partire, la frase finale, il mood del racconto. Tutte le indicazioni sono di grande stimolo per la fantasia.

Come è stato sentire il tuo racconto trasformato in podcast?

Magnifico! Mentre scrivevo il racconto, cercavo di immaginarlo in podcast, ma la mia fantasia era ben lontana dal bellissimo risultato.

Se dovessi scegliere un argomento per il prossimo contest, di cosa parleresti?

Spazio, ultima frontiera. Sono cresciuta guardando film di fantascienza e osservando le stelle. Lo spazio mi affascina: visitare altri pianeti, scoprire nuove galassie e civiltà sconosciute, viaggiare a bordo di una navicella spaziale. Mi rendo conto che sia difficile creare qualcosa di originale su questo argomento, data la quantità di storie sfornate in passato, ma sarebbe una bella sfida.

Tra pochi giorni sentiremo i loro podcast, ma nel frattempo se volete, su questa pagina trovate tutti i loro racconti e qui tutti i podcast che abbiamo realizzato fino ad oggi! 

Noi di Podcastory non ci fermiamo e non vediamo l’ora di rivederli (e vedervi) all’opera sul contest di settembre.